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Undici piccole scosse vicino alla diga

La diga di Montedoglio

Sono in tutto undici le scosse che hanno interessato la Valtiberina con epicentro in prossimità dell'invaso di Montedoglio

PIEVE SANTO STEFANO — La più forte è stata quelle delle ore 14:53 con una magnitudo di magnitudo 2.3. Ma nella giornata di ieri sono state ben undici le scosse con epicentro in prossimità di Montedoglio, tutte con magnitudo inferiore a 2. 

Scosse molto lievi che non sono state neanche avvertite dalla popolazione e che non destano preoccupazione tra i sismologi che descrivono il fenomeno come "nella norma" per una zona sismica come la Valtiberina.

A fare impressione è piuttosto la vicinanza con l'invaso artificiale che suscita cattive suggestioni. Già nel 2010 ci furono scosse nella zona dello scolmatore della diga verso Sansepolcro.

Due scosse sono avvenute quasi in contemporanea alle 2.28 del 19 gennaio, di magnitudo 1.5 e 1.6 a una profondità di 9,7 chilometri; alle 3.46, magnitudo 1.8 e profondità 9,8 chilometri. Le altre sono state localizzate fuori dallo specchio d'acqua: ore 6.32, magnitudo 1.5 e profondità 9.2 poi lo sciame di scosse inferiori a 1.5 che ha portato a quella più violenta delle 14.53 di magnitudo 2.3 a una profondità di 8.2 chilometri. Nel pomeriggio le altre tre successive tutte con magnitudo tra 1.5 e 1.8.

Il 10 gennaio alle ore 17:27 una scossa di magnitudo 2.7 era stata invece registrata con epicentro nel vicino Comune di Bagno di Romagna ad una profondità di 10 km. Anche in quel caso nessun danno e nessuna percezione per la popolazione.

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