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Disastro aereo, la procura di Roma apre indagine

Nessuna ipotesi sulle cause del disastro. I corpi delle vittime saranno resi dopo l'identificazione. L'Ethiopian Airlines ha bloccato i Boeing 737

ADDIS ABEBA — Dopo il disastro aereo che ha visto morire 157 persone, tra cui 8 italiani, la Procura di Roma ha aperto un'indagine sulla morte degli italiani, coordinata dal procuratore Giuseppe Pignatone. Al momento senza indagati e ipotesi di reato.

L'Ethiopian Airlines ha annunciato invece che è stato formato un comitato "per condurre le indagini". La commissione è formata dalla stessa compagnia aerea e dalle Autorità dell'Aviazione civile e dei Trasporti etiopiche. Il Boeing 737 Max della compagnia Ethiopian Airlines è precipitato poco dopo il decollo da Addis Abeba. Il volo Rt 302 era diretto a Nairobi, in Kenia.

Tra le vittime italiane, i toscani Carlo Spini, 74 anni, e la moglie Gabriella Viciani, 74 anni, di Sansepolcro, impegnati con la onlus "Africa Tremila", di cui Spini era presidente. Stavano andando in Kenya e Sudan per seguire due progetti inerenti a due ospedali. Le salme delle vittime saranno riconsegnate alle famiglie una volta accertata l'identità.

Questi i nomi delle otto vittime italiane: Paolo Dieci, Sebastiano Tusa, Gabriella Viciani, Matteo Ravasio, Maria Pilar Buzzetti, Virginia Chimenti, Rosemary Mumbi, Carlo Spini.

Intanto, in via precauzionale, la compagnia aera etiope ha deciso di bloccare tutti gli aerei Boeing 737 Max, cioè quelli dello stesso modello precipitato ieri 6 minuti dopo il decollo: ''Non si conoscono ancora le cause della sciagura - si legge nel bollettino della Ethiopian Airlines - e la decisione è presa in via precauzionale''. La Corea del Sud ha avviato un'indagine sul Boeing 737 Max.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella con un messaggio si è unito alle famiglie delle vittime del disastro aereo.

"La tragedia aerea in Etiopia - ha detto il Capo dello Stato -, che ha visto 157 vittime e fra esse 8 connazionali, mi addolora profondamente. Il Paese guarda con riconoscenza al loro impegno professionale e di vita, speso sul terreno della cultura e dell'archeologia, della cooperazione, di organizzazioni internazionali a servizio dello sviluppo umano. Nel rendere omaggio alla loro memoria, rivolgo sentimenti di partecipazione e cordoglio ai familiari delle vittime e alle istituzioni che hanno visto il loro impegno".

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