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Primi funghi nel bosco, famiglia intossicata

In sei si sono presentati all'ospedale dopo aver consumato i funghi trovati nel bosco. Fioritura già abbondante nelle foreste toscane

SANSEPOLCRO — I funghi ci sono già nei boschi toscani e con essi arrivano i primi casi di intossicazione dovuta al loro consumo. E' successo a Sansepolcro dove una famiglia di sei persone, tutti adulti, si è presentata in pronto soccorso: dalle foto presentate al micologo e dai loro racconti, è venuto fuori che tutti si erano intossicati a causa della quantità eccessiva di funghi mangiati nei giorni precedenti. 

In una nota la Asl fa presente che anche il genere 'boletus' e altri funghi commestibili possono essere tossici se consumati in stato di decomposizione, invasi da muffe o da larve di mosche. Stessa cosa per l'amanita caesarea, l'ovulo, che non deve essere raccolto quando è ancora allo stato chiuso. Due le ragioni. Una è di natura ecologica in quanto il fungo, in quello stato, non ha ancora avuto modo di diffondere le spore attraverso le quali si riproduce. L'altra è di natura tossicologica: ci sono altri funghi, tossici come la temuta amanita phalloides, che si trovano chiusi allo stesso modo e che possono essere molto pericolosi. Settanta grammi di amanita phalloides bastano a uccidere una persona. 

Proprio per l'abbondante fioritura che già a fine agosto si registra, favorita dalle condizioni meteo delle scorse settimane, sono già stati aperti nell'area aretina, quella della Asl Toscana sud est, gli sportelli dell'ispettorato micologico a cui rivolgersi per valutare e riconoscere le specie fungine. 

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